Stati della mente

Scritto da il lug 10, 2014 in Evoluzione | 0 commenti

Stati della mente

Ogni volta che noi abbiamo un’esperienza, la nostra mente è in uno di questi tre stati:

–       INCONSCIA: siamo completamente inconsapevoli, quindi sta agendo il nostro inconscio.

–       CONSAPEVOLE: siamo in uno stato consapevole, cosciente di quanto stiamo facendo.

–       CONSAPEVOLE DI SE STESSA: quando facciamo domande di riflessione su quanto stiamo facendo.

La mente compie sempre molteplici azioni molto complesse, sia che sia inconscia che consapevole ed altamente sviluppata.

Quando agiamo nella modalità inconscia il cervello è in grado di prendersi cura del corpo senza bisogno di istruzioni speciali e dettagliate, processando le informazioni dei cinque sensi per mantenerci consapevoli del mondo, sia esterno che interiore. Tutto quello che facciamo in questo stato è automatico, senza consapevolezza; questa è la modalità operativa che sostiene tutte le abitudini.

Quando noi ci vediamo compiere una determinata azione e ne siamo consapevoli, siamo in uno stato di consapevolezza.

Quando però cominciamo a porci delle domande o riflettiamo sui nostri comportamenti guardandoli da una prospettiva più ampia, e accettando che ci arrivino le risposte, ci stiamo muovendo nella direzione dell’autocoscienza. Quando siamo presenti a noi stessi iniziamo a mettere attenzione su colui che è consapevole, cioè il nostro sé, che è anche il luogo da cui provengono i valori, i significati, gli scopi, le risposte. L’autocoscienza ci fa muovere oltre quei processi neuronali vecchi e logori del cervello che sostengono le abitudini fisse e inconsapevoli.

Immagina una situazione in cui ti senti arrabbiato. In questo esempio, quando rispondi in modo automatico sei nell’aspetto inconscio; quando riconosci “io sono arrabbiato”, stai avendo un pensiero consapevole, ma chiedendoti da dove viene la rabbia, stai invitando nella situazione un comportamento autocosciente permettendoti di riconoscere uno schema di comportamento. Capisci che le vecchie abitudini si riferiscono al passato, ad esempio, e difficilmente ti sono ancora realmente utili. Cominci allora a fare passi per trascendere quelle risposte abituali.

Diventare autocoscienti apre la porta ad un ulteriore cambiamento, ci aiuta a compiere scelte migliori in ogni momento e a intrapprendere il “viaggio” per sviluppare il “ricordo di sé”, della nostra vera natura.  Mantra, meditazione, preghiera…servono ad  aiutarci a ricordare i nostri valori, i significati che diamo, gli scopi che ci siamo dati.

 

 

Liberamente tratto da “21 giorni di meditazione con Deepak Chopra”

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