Ayurveda: “digerire” le allergie primaverili

Scritto da il apr 1, 2017 in Ayurveda, Naturopatia, Salute | 2 commenti

allergieprimaveraLe allergie e le “intolleranze” sono spiegate dall’ayurveda con due parole: Satmya e Asatmya. Il primo è quando il sistema, i Dosha, di una persona si adattano agli agenti esterni o interni (tossine), mentre, al contrario, Asatmya è quando i Dosha non si adattano e reagiscono.

Alla base di questo adattamento c’è il fuoco digestivo, Agni, che attraverso la produzione di Ojas, Tejas e Prana (traducibili come sistema immunitario, metabolismo e forza vitale) trasforma ogni cosa con cui veniamo in contatto e ingeriamo e, come un fuoco, distrugge le tossine e ciò che ci aggredisce.

Agni risiede nel nostro apparato digerente, dove avviene l’importante transizione tra l’esterno e l’interno, ma anche nei tessuti del nostro corpo, dove regola le funzioni di ogni organo. Se questo fuoco digestivo è debole, si forma Ama, l’intossicazione, e quindi anche l’incapacità dell’organismo di difendersi dalle aggressioni esterne. Molte malattie partono proprio dall’apparato digestivo, così come una persona con un Agni forte, gode di solito di ottima salute.

Ogni persona ha una costituzione di base, un Dosha prevalente (Vata, Pitta o Kapha), che interagisce in modo particolare con Ama (tossine) e influenza l’espressione dei sintomi. Potranno quindi essere più colpite le vie aeree o la pelle, e in modalità diverse. Avremo quindi sintomi più Vata (aria), Pitta (fuoco) o Kapha (terra).

Agire sull’alimentazione e la digestione eliminando l’intossicazione è quindi la base per avere un Agni forte che permette al corpo di distruggere o adattarsi alle aggressioni esterne. Non a caso in primavera si parla tanto di pulire, drenare, disintossicare.

Alla base quindi delle cure Ayurvediche, anche per curare le allergie e le intolleranze primaverili, c’è l’attenzione all’equilibrio dell’individuo nel suo insieme e non solo alla sua malattia.

Si parte sempre dalla conoscenza e dalla consapevolezza e poi la Natura ci viene in aiuto con alimenti, erbe, fiori di Bach, omeopatia…e se proprio serve, si può prendere anche una medicina…ma se proprio serve!

L’importante è non diventare consumatori dipendenti e inconsapevoli di farmaci.

2 Commenti

  1. Ciao Luisa! Interessante quest’articolo!Io sono una massaggiatrice Ayurvedica. Purtroppo,a causa di alcuni problemi,non ho potuto ampliare la mia conoscenza in quella che è una grande “scienza”…l’Ayurveda”! Sarei felice di sapere qualcosa sui vari tipi di trattamenti che fai e i vari costi. Potresti darmi il tuo numero? Io ti lascio il mio,in attesa di poterci sentire. 3282694713
    Un caro saluto,Teresa.

    • Ciao Maria Teresa, sentiamoci, ne ho piacere!
      Chiamami al 347 964 2533 e vedi anche, se ti va,
      la mia pagina FaceBook: Luisa Schiona – Ritrovareilsorriso
      A presto
      Luisa Schiona

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