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	<title>Ritrovare il sorriso &#187; consapevolezza</title>
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	<description>Counselin e Naturopatia: pensieri, riflessioni e realizzazioni</description>
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		<title>Relazioni malsane</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jul 2019 14:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa Schiona]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vita di coppia ha sicuramente delle difficoltà e richiede impegno e a volte sacrifici per trovare armonia, tuttavia quando ci sentiamo prosciugate emotivamente e fisicamente, qualche domanda è bene farsela.
Come possiamo capire se la relazione che stiamo vivendo è malsana?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2019/07/2black-and-white-brick-wall-close-up-629586.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1100" src="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2019/07/2black-and-white-brick-wall-close-up-629586-300x294.jpg" alt="2black-and-white-brick-wall-close-up-629586" width="300" height="294" /></a>La vita di coppia ha sicuramente delle difficoltà e richiede impegno e a volte sacrifici per trovare armonia, tuttavia quando ci sentiamo prosciugate emotivamente e fisicamente, qualche domanda è bene farsela.</p>
<p><strong>Come possiamo capire se la relazione che stiamo vivendo è malsana?</strong></p>
<p><strong><em>1- Non stiamo bene:</em></strong> stress, dormiamo male, ci sentiamo stanche, scontrose. Può esserci mal di testa e apatia. <strong>Portiamo i problemi su lavoro e a volte riversiamo il nostro umore sugli amici</strong>.</p>
<p><strong><em>2- Non ci sentiamo considerate, cerchiamo l’approvazione del compagno ma lo giustifichiamo quando questo non accade</em></strong>, <strong>sminuendo così i nostri bisogni </strong></p>
<p><strong><em>3- Emotivamente è tutto un su e giù perché in fondo percepiamo che non siamo in sintonia con il compagno</em></strong>. Ci assalgono incertezze e dubbi.</p>
<p><strong><em>4- I nostri bisogni e desideri e non vengono considerati, anzi, il comportamento del nostro compagno ci fa sentire “sgaliate” e in colpa a chiedere. La nostra autostima è a terra.</em></strong></p>
<p><strong><em>5- Aumenta il senso di solitudine e di impotenza</em></strong></p>
<p><strong>6- Sentiamo che siamo bloccate e che non cresciamo né come persona, né come coppia ma non vediamo vie di uscita. </strong></p>
<p><strong>7- Tutto quello che prima ci faceva felici ora sembra diventare senza interesse e non sappiamo più cosa vogliamo e cosa è giusto per noi. </strong></p>
<p><strong><em>8- Nella relazione prevalgono criticità, insoddisfazione, insicurezza, ansia, paura</em></strong>.</p>
<p>Le motivazioni per cui ci troviamo in questa situazione disfunzionale possono essere molti, dall’aver trovato una persona manipolatrice al mettere in atto noi un copione disfunzionale inconscio appreso nella famiglia di origine. Quindi è importante vedere la relazione per quello che è ma anche capire e riconoscere le proprie dinamiche.</p>
<p>Ci vuole coraggio, ma allontanarsi da situazioni che ci danneggiano e non ci corrispondono più è un bisogno fondamentale.</p>
<p>Il mio compito è portare la persona che chiede il mio aiuto a eliminare i blocchi che la congelano in una situazione insoddisfacente, per poi portarla a visualizzare ciò che desidera raggiungere ed affiancarla nel cambiamento.</p>
<p>Photo by Rene Asmussen</p>
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		<title>Sai gestire le tue emozioni? Riflettiamo. Parte 1</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 07:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa Schiona]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di seguito vengono fornite una serie di domande che servono per promuovere una riflessione personale. PRIMA RIFLESSIONE
Ti chiedo di prenderti 10 minuti solo tuoi e con carta e penna scrivi le emozioni che...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2019/06/clamp-clips-close-up-160824.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1081" src="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2019/06/clamp-clips-close-up-160824-300x152.jpg" alt="clamp-clips-close-up-160824" width="300" height="152" /></a>Di seguito vengono fornite una serie di domande che servono per promuovere una riflessione personale.</p>
<p><strong>PRIMA RIFLESSIONE</strong></p>
<p>Ti chiedo di prenderti 10 minuti solo tuoi e con carta e penna scrivi le emozioni che prevalentemente provi.</p>
<p>Rivedi un po&#8217; le tue giornate e vedi quali sono le emozioni che tendenzialmente provi.</p>
<p><strong>SECONDA RIFLESSIONE </strong></p>
<p>Quindi ti invito a pensare quali sono le persone, le situazioni, i luoghi, i tempi in cui tu sperimenti queste emozioni. Quali sono le situazioni scatenanti per te?</p>
<p><strong>TERZA RIFLESSIONE </strong></p>
<p>Quando hai rintracciato e scritto le situazioni che scatenano in te delle emozioni specifiche, avrai probabilmente attribuito la responsabilità, e probabilmente anche la colpa delle tue emozioni a persone o situazioni esterne; ora devi modificare queste frasi scrivendole in modo leggermente diverso, anzi, sostanzialmente diverso.</p>
<p>La nuova frase dovrà innanzitutto iniziare con “quando” e individuare solo la specifica situazione, momento, e poi individuare il comportamento preciso e finire con: “io provo la specifica emozione”.</p>
<p>Esempio: se la frase è “mio marito mi fa arrabbiare”, diventa “quando mio marito alza la voce io provo rabbia”.</p>
<p>La differenza è abissale perché dire che mio marito mi fa arrabbiare significa dire che io non posso farci nulla, è lui che mi fa arrabbiare. O lui cambia atteggiamento oppure io non posso fare altro, non posso che provare rabbia. Dire invece che quando alza la voce io reagisco con rabbia, significa acquisire potere e capire che quando lui alza la voce io posso reagire anche in maniera diversa, con un’altra emozione. Sono io il responsabile delle mie reazioni.</p>
<p><strong>QUARTA RIFLESSIONE </strong></p>
<p>Ora poniti la domanda, per ognuna delle situazioni individuate: &#8220;Da oggi, come mi piacerebbe reagire quando accade questa cosa?&#8221;<strong><br />
</strong></p>
<p>Esempio: <strong>Quando mio padre alza la voce, da oggi come voglio reagire? Finora ho reagito con rabbia, da oggi, voglio…</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ecco cosa significa prendersi la responsabilità dei propri stati, della propria vita. Ti invito quindi a passare alla pratica, a fare più volte gli esercizi, e farlo per ogni situazione in cui ti senti “vittima” degli eventi o di persone esterne.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Esercizio di visualizzazione: </strong>dopo esserti rilassata profondamente, visualizza il comportamento che da oggi vuoi assumere e percepisci la nuova emozione relativa.</p>
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		<title>Ben Essere: “Come sto?”</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2019 13:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa Schiona]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscersi]]></category>
		<category><![CDATA[Counseling]]></category>
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		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Ti è mai capitato di sentire che non stai proprio male ma che vuoi e puoi stare meglio di come stai, però di non sapere come e cosa fare?
Tutti vogliono migliorare il proprio benessere ma a volte sappiamo praticamente cosa fare per migliorarlo.
Troppo spesso pensiamo al benessere come assenza di malattia, e questo è un grande errore.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2019/06/ben-essere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1076" src="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2019/06/ben-essere-300x282.jpg" alt="ben essere" width="300" height="282" /></a>Ti è mai capitato di sentire che non stai proprio male ma che vuoi e puoi stare meglio di come stai, però di non sapere come e cosa fare?</p>
<p>Tutti vogliono migliorare il proprio benessere ma a volte sappiamo praticamente cosa fare per migliorarlo.</p>
<p><strong>Troppo spesso pensiamo al benessere come assenza di malattia</strong>, e questo è un grande errore.</p>
<p>La definizione proposta all’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, coinvolge ben cinque aree diverse della nostra vita : <strong>“Il benessere è lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il potenziale personale nella società.” </strong></p>
<p>Quindi:<strong> <u>stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale</u>. </strong></p>
<p>Ora, se &#8220;uno&#8221; è il minimo e &#8220;dieci&#8221; il massimo, in questo momento della tua vita, dove sei posizionato/a per ognuna di queste aree? Fatto?</p>
<p>Ora il passo successivo è capire che non è molto importante avere un alto grado di benessere in una o in alcune di queste aree<strong>, </strong><u>ma di armonizzarle</u>. E qui si apre una riflessione molto importante su un concetto che troppe volte ci sfugge: <strong><u>noi siamo un sistema, cioè un insieme di parti che interagiscono tra di loro e se cambi una singola parte non può che cambiare il tutto</u></strong><u>.</u></p>
<p>Infatti, il nostro modo di pensare determina il mio modo di vivere le emozioni; la nostra spiritualità determina il nostro modo di pensare e di vedere la vita e gli altri; le nostre emozioni influenzano e determinano lo stato fisico, e tutte assieme determinano il nostro modo di relazionarmi agli altri.</p>
<p>Questo è fondamentale perché siamo abituati a pensare che tutte queste parti siano assolutamente indipendenti.</p>
<p>Ora chiediti semplicemente quanto tempo e quante energie stai dedicando ad ogni singola area della tua vita ed infine, chiediti per ogni cosa che fai, quanto realmente questo sta contribuendo al tuo benessere.</p>
<p>Distingui fra le cose che contribuiscono realmente al tuo benessere e quelle che invece sono diventate abitudini, automatismi, cose che ripeti senza nemmeno sapere perché.</p>
<p>Riportare equilibrio nella nostra vita e liberarsi di tutto ciò che invece di agevolare il nostro cammino, è un peso che rende difficile il nostro benessere è un grande inizio per portare reali cambiamenti alla vita.</p>
<p>Buon cammino!</p>
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		<title>Serve la maschera?</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jan 2018 09:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa Schiona]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Counseling]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Personalità]]></category>
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		<description><![CDATA[La maschera sicuramente può servire per ricoprire un ruolo, e svolge una funzione. Immagino ad esempio un poliziotto, un giudice, un avvocato, un medico… li vedo con la loro divisa e con gli atteggiamenti che sono consoni al lavoro che svolgono; ma...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2017/01/maschere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1023" src="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2017/01/maschere-300x280.jpg" alt="maschere" width="300" height="280" /></a>La maschera sicuramente può servire per ricoprire un ruolo, e svolge una funzione. Immagino ad esempio un poliziotto, un giudice, un avvocato, un medico… li vedo con la loro divisa e con gli atteggiamenti che sono consoni al lavoro che svolgono; ma poi, arrivati a casa, o con gli amici, quella maschera che rappresenta il ruolo, è auspicabile venga dismessa. Non credi?</p>
<p>E se la maschera invece continua ad essere indossata per nascondere debolezze, o sembrare quello che non si è? O per cercare di emulare qualcuno che si ritiene più apprezzabile?</p>
<p>Abbiamo imparato a credere che l&#8217;approvazione ci debba venire dall&#8217;esterno, dagli altri, ma (e non sono certo io l’unica a dirlo), la prima vera approvazione deve venire da dentro, da noi, dall’aderenza ai nostri valori e nel rispetto delle nostre potenzialità, qualità e anche limiti.</p>
<p>Che succede di solito:</p>
<ul>
<li>Si indossano maschere su maschere nel tentativo di corrispondere a quel modello che si ritiene possa essere considerato e approvato.</li>
<li>Questo genera un grande spreco di energia: che fatica essere ciò che non si è!</li>
<li>Il giudice interiore, sempre più inflessibile, catalogherà successi ed insuccessi con risultati spesso molto frustranti</li>
<li>Invidia, gelosia, rabbia, amarezza, saranno sempre in agguato: c’è sempre qualcuno che sembra migliore o che si mette più in luce nonostante tutti i nostri sforzi.</li>
<li>Si finisce con il non sapere più chi si è, e ciò che veramente conta in noi sembra perduto.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prendiamo ora in esame un altro aspetto. Immaginiamo che una persona si senta molto timida e insicura e desideri vincere questi aspetti. Ecco che in questo caso la maschera può diventare uno strumento importante, se utilizzato in modo consapevole e costruttivo, per superare i condizionamenti (non per nascondersi). Comportarsi &#8220;come se&#8221;, vivere come se avessimo già superato quel problema. E&#8217; falsità? No, in questo caso è progettualità.</p>
<p>All’inizio potrebbe essere difficile ma possiamo aiutarci con altri strumenti per facilitare il percorso. Uno di questi è la visualizzazione di quel “come se”, fatta in stato di rilassamento. La capacità di immaginare è una delle facoltà creative più potenti. Una volta risvegliata, educata e sviluppata appieno, in maniera luminosa e costruttiva, essa rende la persona sempre più capace di trasformarsi e realizzare i propri obiettivi e sogni. Infine potrebbero essere di grande aiuto alcuni incontri con un counselor e assumere degli specifici fiori di Bach.</p>
<p>Riassumendo, la maschera non è negativa di per sé, come sempre è l’utilizzo che ne facciamo a fare la differenza.</p>
<p>Cerchiamo di essere la nostra miglior versione (la nostra, non quella degli altri) perché è così che noi ci approveremo e saremo approvati.</p>
<p>Chiedi consiglio</p>
<p>Buon viaggio <img src="https://www.ritrovareilsorriso.it/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> e buona giornata</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sette incontri: Il potere della visualizzazione meditativa</title>
		<link>https://www.ritrovareilsorriso.it/il-potere-della-visualizzazione-meditativa/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2017 17:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa Schiona]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscersi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
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		<category><![CDATA[serenità]]></category>

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		<description><![CDATA[“La capacità di immaginare è una delle facoltà creative più potenti.
Una volta risvegliata, educata e sviluppata appieno, in maniera luminosa e costruttiva, essa rende la persona sempre più capace di trasformarsi e realizzare i propri sogni.”]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 Febbraio inizia a Bardolino un corso di sette incontri di gruppo: &#8220;Il potere della visualizzazione meditativa&#8221;</p>
<p><em>Sulla locandina di presentazione di questi incontri ho scritto: “La capacità di immaginare è una delle facoltà creative più potenti. Una volta risvegliata, educata e sviluppata appieno, in maniera luminosa e costruttiva, essa rende la persona sempre più capace di trasformarsi e realizzare i propri sogni.”</em></p>
<p><em> </em>Cosa vuol dire? E cosa faremo in questi incontri?</p>
<p>In questi sette incontri, inizieremo a praticare l’arte di realizzare i desideri usando la consapevolezza.</p>
<p>Come? Accompagnerò le persone a raggiungere uno stato di profondo rilassamento con l’obiettivo di aiutarle a connettersi con il loro centro interiore, la vera sala dei comandi; poi, attraverso la visualizzazione, ovvero la produzione di immagini, mettere i semi del cambiamento desiderato.</p>
<p>Un pensiero, un desiderio, se è abbastanza potente può creare un cambiamento anche nelle circostanze esterne; il pensiero è energia che può attrarre a noi ciò che desideriamo.</p>
<p>È una funzione che esercitiamo in continuazione, peccato che a volte lo facciamo alimentando visioni negative.</p>
<p>Noi usiamo questa funzione creativa ogni giorno anche nelle situazioni più banali, oppure la utilizziamo per mettere in moto delle energie sottilissime senza accorgercene.</p>
<p>I nostri desideri, voglie, intenzioni, che abbiamo ogni giorno, sono degli atti creativi, creano cose che trasformano il presente, e quindi anche il futuro.</p>
<p>La domanda ovvia a questo punto è: perché allora tutti i nostri desideri non si realizzano?</p>
<p><a href="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2017/02/Schermata-2017-02-19-alle-11.33.06.png"><img class="alignleft  wp-image-1045" src="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2017/02/Schermata-2017-02-19-alle-11.33.06-212x300.png" alt="Schermata 2017-02-19 alle 11.33.06" width="471" height="550" /></a>Prima ho accennato al fatto che spesso alimentiamo la mente con visioni pessimistiche.</p>
<p>Quindi invece di costruire scenari mentali di ciò che vorremmo, mettiamo energia proprio in ciò che temiamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, se la consapevolezza è ristretta, se abbiamo desideri conflittuali che si annullano l’un l’altro, se gli insuccessi o i condizionamenti del passato continuano ad attrarre negatività… abbiamo bisogno di usare le energie in modo nuovo.</p>
<p>Ecco il perché di questi incontri.</p>
<p><strong>Imparare l’arte di realizzare i desideri usando la consapevolezza, essere consapevoli di ciò che siamo e di ciò che mettiamo in moto.</strong></p>
<p>Ultima considerazione, tutto questo, serve anche</p>
<ul>
<li>a percepire le tensioni del corpo e imparare a rilassarlo</li>
<li>a calmare la mente e il continuo flusso di pensieri;</li>
<li>a imparare a controllare la mente, perché la mente o la dominiamo noi, o è lei che domina noi</li>
<li>a dominare quindi meglio l’ansia, lo stress e le tensioni</li>
<li>ad aumentare la qualità del sonno</li>
<li>e ad aumentare la nostra capacità di concentrazione</li>
</ul>
<p>Il corso è a numero chiuso ed è già completo ma in futuro verrà ripetuto. Se sei interessato/a scrivimi una mail. Grazie</p>
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		<title>Le Malattie come Linguaggio del Corpo</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 13:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa Schiona]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicosomatica olistica]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[malessere]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Concezione psicosomatica olistica: rapporto non di causa ma di sincronicità.
Si serve del metodo analogico per cogliere il legame di senso di fenomeni apparentemente distanti tra di loro come mente e corpo, energia e materia.
Il simbolo diviene il tramite di questo processo e consente di cogliere il lato nascosto delle cose inaccessibili alla coscienza. Il simbolo ci permette...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Concezione psicosomatica olistica: rapporto non di causa ma di sincronicità.</p>
<p>Si serve del metodo analogico per cogliere il legame di senso di fenomeni apparentemente distanti tra di loro come mente e corpo, energia e materia.</p>
<p>Il simbolo diviene il tramite di questo processo e consente di cogliere il lato nascosto delle cose inaccessibili alla coscienza.</p>
<p>Il simbolo ci permette di avvicinarci a ciò che per la logica della coscienza egoica è ineffabile.</p>
<p>Bateson: “<em>non vi è separazione tra la comunicazione numerica e analogica, fra inconscio personale e collettivo. Fra la psiche e il corpo, ma tutte queste strutture ripetono, a livelli di diversa quantificazione i ‘momenti informativi’ dell’esistere utilizzando le strutture a loro più adatte</em>.”</p>
<p>Il linguaggio del corpo è quindi lo stesso linguaggio dell’inconscio che si muove per analogia e simboli.</p>
<p>Osservare il corpo significa rintracciare il linguaggio specifico di ciascun organo che rimanda a un insieme di significati universali.</p>
<p>L’uomo ha le radici nell’inconscio collettivo e il suo corpo è depositario di archetipi che hanno la loro rappresentazione in miti, riti, immagini e storicamente determinati.</p>
<p>Capire questo linguaggio è capire il nostro corpo e i messaggi che ci manda per riappropriarci del benessere e dell&#8217;armonia.</p>
<p>Counseling e Naturopatia per RitrovareilSorriso <img src="https://www.ritrovareilsorriso.it/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Orizzonte</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 09:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa Schiona]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mi piace]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Orizzonte fisico, mentale e spirituale. &#8230;e quello [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2016/02/cieloAdenauer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-845" src="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2016/02/cieloAdenauer-225x300.jpg" alt="cieloAdenauer" width="225" height="300" /></a><span data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}"><span class="UFICommentBody">Orizzonte fisico, mentale e spirituale. </span></span></p>
<p><span data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}"><span class="UFICommentBody">&#8230;e quello &#8220;più sottile&#8221; determina quello &#8220;più grossolano&#8221;</span></span></p>
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		<title>Il vero sapere</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 07:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa Schiona]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio buongiorno è stato ricevere questa frase che con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio buongiorno è stato ricevere questa frase che condivido con gioia.</p>
<p>Buona giornata amici! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f31e.png" alt="&#x1f31e;" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&#8220;Il vero sapere consiste nell&#8217;essere capaci di dominarsi e liberarsi dalle proprie debolezze, e nel non essere più eternamente in preda a conflitti interiori. Chi possiede il vero sapere cerca di manifestarsi ovunque come una presenza luminosa e benefica.&#8221;</p>
<p>Omraam Mikhaël Aïvanhov</p>
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		<title>La metafora del cibo</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 10:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa Schiona]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Con amore, pazienza ed entusiasmo possiamo fare dei pia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2016/02/shutterstock_104958320.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-862" src="http://www.ritrovareilsorriso.it/wp-content/uploads/2016/02/shutterstock_104958320-300x258.jpg" alt="shutterstock_104958320" width="300" height="258" /></a>Con amore, pazienza ed entusiasmo possiamo fare dei piatti speciali con ciò che di semplice la natura ci offre. Dolce, salato, amaro, si combinano per la soddisfazione nostra e delle persone a cui offriamo il cibo.</p>
<p>Nello stesso modo possiamo predisporci ad una “cucina interiore” e imparare a lavorare su ogni situazione, anche la più difficile che la vita ci offre, per farla diventare un’esperienza evolutiva di cui essere grati.</p>
<div class="text_exposed_show">
<p>Buona giornata!…e buon pranzo!</p>
</div>
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		<title>Gioia e tristezza</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2014 12:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa Schiona]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[gioia]]></category>
		<category><![CDATA[tristezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando siamo nella gioia, è come essere in cima alla mo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando siamo nella gioia, è come essere in cima alla montagna e guardare ogni cosa dall&#8217;alto; tutto ci sembra bello e giusto. Sorridiamo dentro di noi anche senza apparente motivo. Poi succede qualcosa, spesso nemmeno sappiamo cosa, un&#8217;emozione disturbante entra in noi e ci troviamo di nuovo ai piedi della montagna. Risalire può sembrare difficile, avvilente, ed è più facile lasciarsi andare allo sconforto, all’inerzia. Il lamento diventa quasi un coccolarci. È qui che le brutte abitudini si insinuano facilmente.</p>
<p>In questi momenti può essere essenziale ripercorrere velocemente indietro il fiume delle nostre emozioni per capire cosa si è insinuato in noi, tanto da farci precipitare.</p>
<p>A volte è stato un gesto, un pensiero, una frase, qualcosa che ha fatto leva su una nostra paura, o su un nostro bisogno trascurato.</p>
<p>Capirlo, riconoscerlo, è come accogliere tra le nostre braccia un bambino piangente che ha bisogno di essere ascoltato, consolato, guidato. Parlare con questo nostro bambino interiore cambia la vibrazione dei nostri pensieri: da “vittime” torniamo ad essere i &#8220;gestori&#8221; della situazione.</p>
<p>E cosa succede se non riusciamo a capire il motivo per cui siamo entrati nella tristezza?</p>
<p>Quando la casa brucia, la prima cosa da fare è fuggire fuori; le domande sul perché dell’incendio le faremo dopo. Può essere che ci attardiamo un poco e ci lasciamo andare a un pianto, ma poi dobbiamo uscire. Rimanere dentro non ci aiuta, non ci serve, e corriamo il rischio di non essere più capaci di uscire da soli.</p>
<p>Patanjali nei suoi Yoga Sutra scrive: “Un pensiero disturbante? Poniti nel suo contrario.&#8221; Significa che un’emozione forte può essere contrastata solo con un’emozione altrettanto forte e contraria; quindi cerchiamo di rievocare qualcosa di gioioso, spostiamo i nostri pensieri su qualche cosa di bello, di elevato; cantiamo, anche se non ne abbiamo voglia, finché sentiamo che il lamento è diventato un canto.  La lettura di testi ispiranti, la meditazione o la contemplazione sono ottimi strumenti. Oppure andiamo a correre, stiamo in compagnia di persone positive, e in seguito parliamo con qualcuno che possa aiutarci.</p>
<p>In ogni caso, iniziamo da subito a ringraziare per ogni cosa che ci circonda. La gratitudine è l’antidoto per eccellenza della tristezza e della depressione. Non si può essere nella tristezza se siamo grati, e abbiamo sempre qualcosa per cui ringraziare. Anche se il problema che ci affligge è grande, ricordiamoci che è temporaneo e se lo trattiamo come un segnale, anch’esso è un veicolo per aiutarci a guadagnare nuovi e più alti livelli di comprensione, e quindi di felicità.</p>
<p>Il dono più grande che possiamo conquistare è la comprensione del chi siamo, del perché siamo qui e del dove dobbiamo arrivare. Questa è il mio parere.</p>
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